Considerazioni sul Congresso S.I.C.OB. e sul futuro di Diamole Peso

Come molti di voi avranno già letto, sono stata invitata ad intervenire al XXII Congresso Nazionale S.I.C.OB. che si è tenuto la settimana scorsa a Napoli.

Per chi di voi non lo sapesse, la S.I.C.OB. è la società italiana che mette insieme la maggior parte dei chirurghi bariatrici e delle professionalità operanti in questo settore.

Diamole Peso, l’associazione di cui sono presidente, esiste da meno di due anni e questa è già la seconda volta che la S.I.C.OB. mi permette di confrontarmi con i più alti esperti della chirurgia bariatrica e con le loro equipe.

Per giorni in associazione abbiamo lavorato su ciò che volevamo trasmettere prestando particolare attenzione al mantenere un’indipendenza di intenzioni sia del discorso stesso che dell’immagine di Diamole Peso.

Il motivo è che noi come associazione ci occupiamo di dare supporto a tutte le persone affette da obesità così come anche a chi, come me, ha deciso di intraprendere un percorso che prevede uno o più interventi chirurgici.

Diamole Peso però è fondata e formata da persone che nulla hanno a che fare con la chirurgia bariatrica o la chirurgia in genere: di tutte le persone che agiscono, collaborano o semplicemente gravitano intorno a Diamole Peso nessuno fa parte di un’equipe medica.

Noi ci occupiamo di obesità in quanto fenomeno sociale, tutto ciò che facciamo è informarci, confrontarci e dare supporto a chi soffre di obesità, alle loro famiglie e alle comunità nelle quali vivono.

Per questo ci ha colpito molto la straordinarietà di questo secondo invito: in un incontro di medici è stata mostrata attenzione e voglia di ascoltare chi come noi si impegna a vedere l’obesità da un altro punto di vista.

Devo ammettere che è stato emozionante poter parlare e confrontarmi in prima persona con alcuni tra i massimi esponenti della chirurgia bariatrica ,e non solo, che hanno condiviso quel momento sul palco con me.

La cosa più preziosa che abbiamo potuto riportare a casa è stata il bagaglio di informazioni che l’assistere a tre giorni fitti di interventi ci ha permesso di acquisire.

Soprattutto, ora mi è ancora più chiaro che nell’obesità non esiste una sola comunione di intenti e che, anche a seconda dei ruoli, esistono obiettivi e punti di vista diversi che devono rimanere indipendenti per poter rappresentare le basi su cui si fondano realtà come la nostra.

Allo stesso modo nel mondo di chi opera sul problema dell’obesità non esistono categorie nemiche e Diamole Peso, per sua natura, ha prima di tutto il dovere di migliorare qualsiasi tipo di servizio che potrebbe aiutare una persona afflitta dal problema dell’obesità.

Per questo stiamo già studiando dei progetti sperimentali di controllo e miglioramento della qualità del servizio con tutte quelle equipe mediche che si mostreranno sensibili a sufficienza da seguire il punto di vista nostro e della comunità che rappresentiamo.

Spero personalmente che questi progetti vedano presto la luce e che ne possano beneficiare tutti il prima possibile.

Ora, se sei arrivato a leggere fin qui, probabilmente la questione dell’obesità ti sta particolarmente a cuore. Se hai voglia di darci il tuo supporto o hai bisogno di riceverne, noi ti stiamo aspettando.

 

Chiara De Nardis

Presidente dell’Associazione Diamole Peso Onlus